#CIBOSANOPERUNMESE…Giorno 10

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Esercizio di memoria, dicevo. Come no. Mi sono dovuta rivedere le foto sul cellulare per ricordare quello che avevo mangiato ieri. Si sente che ho superato le trenta ore in ufficio. Tornata a casa, ieri sera, mi sono messa a dormire, ché questo sarà un weekend lungo di baldorie e la sveglia suonerà al più tardi alle otto del mattino.

La pennica mi ha un pochino scombussolato gli orari, era tardi e dovevo fare la corsa lunga. Sono uscita a farla senza aver cenato. Ho corso un’oretta e camminato per dieci minuti per calmare i battiti e prepararmi alla cena. Ho cenato tardissimo. Ma se devo essere sincera, preferisco andare a letto tardi perché ho recuperato un po’ di sonno prima, e fare come si deve l’allenamento. Ero comunque piuttosto debole ed ho evitato di correre più di un’ora. La corsa stanca moltissimo. Specie le uscite lunghe, dopo dormirei solamente. Invece bisogna mangiare dopo gli allenamenti, anche solo uno yogurt. Mi sono fatta una bella insalatona e pollo al forno. E del pollo mi sono mangiata anche la pelle. Alla faccia di chi rompe che è grasso e poi si sfonda di Kinder (non è il caso di mia sorella anche lei si mangia la pelle del pollo)!

La giornata l’avevo iniziata con il solito yogurt con pezzi di frutta fresca tagliata dentro, insieme a un pezzetto di cioccolato. Ho spuntinato con un cappuccino e un frutto. Era una mela. Non ce l’ho fatta, ne ho mangiata solo metà. Basta mele per una settimana. Mi stressano, emanano salute e sapore strano da un chilometro. Devo trovare delle pere che siano poco succose, ché normalmente ci faccio i disastri in ufficio. Della serie, thò non ho nulla da fare, mi mangio una pera e in quel esatto istante arrivano clienti, devo firmare, rispondere al telefono, stringere mani. Praticamente rimango incollata a tutto quello che tocco. Ma vi giuro che le pere dure, ma buone, sono più difficili da trovare di un bravo fidanzato.

All’ora di pranzo la cuoca della tavola calda ci ha sorpreso con una minestra di riso e legumi. Non era male. Certo, riso più lenticchie fatti a minestra non è un bel vedere, ma incredibilmente mi ci voleva proprio. E io che mi lamento solamente di quel postaccio. Povero postaccio, non sei sempre male, certe volte sei solo pessimo.

Lo spuntino del pomeriggio vi dirò la verità che sono state quattro pizzette al pomodoro, ero stanca e le ho prese. Ci ho messo esattamente quattro ore per digerirle, una a pizzetta. Uno non può sgarrare un attimo che si ritrova piegato in due e disagiato. Solo che il pane al farro che avevano sembrava una punizione divina e io non avevo le forze di renderlo più appetibile. Devo andare all’altro forno biologico per prendere il pane. Le punizioni divine mi snervano, specie se sono cibo.

Proposito per i giorni successivi, mangiare più frutta e verdura e meno proteine. Sto mettendo su veramente tanto muscolo. Alla fine di #cibosanoperunmese divento Schwarzy.

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